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Gli amaretti sono diffusi in tutte le regioni d’Italia e famosi per il loro gusto intenso, dato dall’unione di mandorle pelate dolci e mandorle armelline ottenute dai noccioli delle albicocche e delle pesche. La tecnica di preparazione degli amaretti è molto semplice, ciò che richiede un po’ di pazienza e la fase di assestamento dell’impasto, che ha bisogno di riposare in frigo un’intera notte, in modo tale che possa assumere la giusta consistenza.

Ingredienti per circa 50 amaretti:

– 200 gr di mandorle pelate;

– 15 gr di mandorle armelline;

– 125 gr di zucchero a velo;

– 140 gr di zucchero semolato;

– 50 gr di albume d’uova;

– 3 gr di ammoniaca per dolci;

– 1 cucchiaino di amaretto Disaronno (Facoltativo).

Tostiamo le mandorle pelate per qualche minuto in forno statico preriscaldato a 200°C . Successivamente versiamo le mandorle nel mixer insieme alle mandorle armelline, lo zucchero semolato e quello a velo e tritiamo gli ingredienti.

Setacciamo il composto e tritiamolo nuovamente per poi setacciarlo e passarlo ancora nel mixer.

A questo punto poniamo il composto in una ciotola capiente ed aggiungiamo l’ammoniaca per dolci, l’albume e un cucchiaino di amaretto Disaronno (facoltativo). Mescoliamo con una spatola in modo da amalgamare gli ingredienti, fino ad ottenere un impasto morbido ed omogeneo.

Copriamo l’impasto con un canovaccio pulito e lo poniamo in frigo per un’intera notte. Il giorno seguente riprendiamo l’impasto, che si sarà ben che rassettato e ricaviamo all’incirca 50 palline.

Rivestiamo la leccarda con carta da forno e vi disponiamo le palline ben distanziate l’una dall’altra, schiacciandole lievemente al centro con le dita. Inforniamo in forno statico preriscaldato a 170°C per 20 minuti circa, mentre a 150 °C per circa 15 minuti se a forno ventilato. Per evitare di far sovrapporre gli amaretti durante la cottura, possiamo cuocerli in due infornate in modo tale da distanziare per bene tra loro le palline.

Una volta cotti, sformiamo gli amaretti e lasciamoli raffreddare prima di servirli, magari, con una bella tazza di tè.

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